STEVIA/SURVIVAL STRATEGIES/ VALLE DI BLENIO,TICINO/I/E/D


Il seguente articolo concerne LA STEVIA/STRATEGIE DI SOPRAVIVENZA, LA VALLE DI BLENIO, TICINO/SVIZZERA/Der folgende Bericht ist über STEVIA/Überlebensstrategien/Bleniotal, Tessin/Schweiz

Museo a Lottigna/Valle di Blenio

Museo a Lottigna con stemmi/Valle di Blenio/Ticino/Svizzera

Di recente siamo partiti a piedi da Ludiano in direzione Lottigna in Valle di Blenio, perché inizialmente volevamo visitarci il museo, ma siamo poi rimasti incantati dall’ l’ambiente del villaggio. L’ultimo pezzo del sentiero che ci ha portato lentamente davanti a questo splendido palazzo monumentale del 1500 è stato abbastanza ripido e abbiamo respirato un po’ più veloce impressionati comunque della quiete che esisteva. Davanti al museo abbiamo ammirato, godendo il bel sole caldo, la bellissima facciata completamente affrescata con gli stemmi dei rappresentanti dei tre cantoni primitivi, i landfogti, che per tre secoli governarono il baliaggio di Blenio.

We’ve recently gone on a hiking excursion from Ludiano, Blenio Valley to Lottigna, because we wanted to visit its museum. We remained, however, touched by the whole village. The last bit of the path, which brought us slowly in face of the gorgeous monumental palace of the 16th century, was a little bit steep and we breathed somewhat more quickly enjoying at the same time the existing quietness. While being exactly in front of the museum, staying in the lovely sun, the most beautiful front of the building that is fully covered or painted with frescos of coats of arms of the represents of the three primitive Cantons, the bailiffs, who governed the bailiwick of the Blenio Valley for three centuries.

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Unlängst sind wir zu Fuss von Ludiano in Richtung Lottigna im Bleniotal marschiert, weil wir dort, vor allem, das Museum besuchen wollten, aber schon der Anblick des Dorfes, hat uns berührt. Das letzte Stück Weg, das uns langsam und ein bisschen ausser Atem vor diesen Prachtsbau aus dem 16. Jahrhundert gebracht hat, war ein bisschen steil, aber wir haben nichtsdestotrotz die dort herrschende Ruhe genossen.

An der warmen Sonne vor dem Museum betrachteten wir dann die wunderschöne Front des Gebäudes, bemalt mit Fresekn von Wappen der Landvögte – Vertreter der drei Urkantone, die während drei Jahrzehnten die Vogteien im Bleniotal verwalteten.

Zusammenfassung meines Berichts zum Anhören:

Facciata del museo con stemmi/

Facciata del museo con stemmi/

All’interno del museo abbiamo potuto ammirare gli interessantissimi oggetti, attrezzi e informazioni in merito alla vita e le abitudini della gente di questa splendida zona, dove spesso sono stati assai poveri nel passato.

Grazie alle capacità imprenditoriali con fitta impronta familiare, i bleniesi lavoravano spesso in Italia oppure in altri paesi europei durante l’inverno. In Inghilterra oppure anche negli Stati Uniti cercarono nuove nicchie di mercato che hanno trovato nel settore alberghiero o ristoratore. Anche i marronai trovavano lavoro all’estero. E’ sapevate che i primi produttori del nostro famoso cioccolato svizzero, i cosiddetti cioccolatieri, emigrarono dalla Valle di Blenio svolgendo il loro mestieri nel nord dell’ Italia ed in altri paesi europei riportando poi le conoscenze nella loro patria, dove nel 1903 è stata fondata l’importantissima fabbrica di cioccolato su iniziativa dei fratelli CIMA. Nel 1913 la ditta è passata dalle mani dei Cima a Giuseppe Pagani. Più tardi la ditta venne poi a chiamarsi CIMA-NORMA. Il signor Pagani è riuscito a diventare milionario partendo da lavapiatti ed a poter chiamare fra i suoi ospiti Caruso ed Oscar Wilde. Al momento della chiusura della ditta nel 1968 ci hanno lavorato circa 350 persone.

Qui si lavora

Qui si lavora!

In the museum itself we saw many very interesting objects, tools or information about life and the habits of the people of this region, where in the past they were frequently quite poor.

Thanks to their entrepreneurial skills and with the help of a tight fimiliar network, the people from the Blenio Valley frequently worked in Italy or in other European cities during the winter period. They also looked for new market niches in Great Britain or USA, which they found especially in the restaurant or hotel sector. Even the chestnut sellers found work abroad. And did you know that our famous chocolate producers originally emigrated from the Blenio Valley, mainly to the north of Italy and other European countries and brought their knowledge back their valley, where the first chocolate factory, upon the initiative of the CIMA brothers, was built in 1903. In 1903 it was handed over to Giuseppe Pagani in 1913 and then called CIMA-NORMA. When the factory was closed down in 1968, approximately 350 people worked there. Mr. Pagani managed to work his way up from a dishwasher to a millionaire and to receive Caruso and Oscar Wilde as his guests.

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Im Innern des Museums konnten wir die sehr interessanten Gebrauchs-gegenstände, Werkzeuge oder Informationen im Zusammenhang mit den Menschen dieser wunderschönen, aber in der Vergangenheit auch oft ziemlich armen Gegend, bewundern.

Dank ihrer unternehmerischen Fähigkeiten, auch durch Familienbande unterstützt, arbeiteten die Leute aus dem Bleniotal im Winter oft in Italien oder in anderen europäischen Ländern. In England oder auch den USA suchten und fanden sie neue Marktnischen vor allem auch im Restauration-und Hotelbetrieb . Auch die Kastanienverkäufer fanden im Ausland Arbeit. Habt ihr gewusst, dass die sogenannten Schokoladehersteller aus dem Bleniotal oftmals nach Norditalien und andere europäische Länder emigriert sind ihr Wissen dann ins Bleniotal zurückgebrachten, wo 1903, auf Initiative der Gebrüder CIMA die äusserst wichtige Schokoladenfabrik gebaut wurde. 1913 gab es eine Handänderung und die Firma CIMA-NORMA wurde von Giuseppe Pagani übernommen. Herr Pagani schaffte es sich von einem Tellerwäscher in einen Millionär zu verwandeln und Gäste Caruso und Oscar Wilde zu seinen Gästen zählen zu können. Zur Zeit der Schliessung der Firma, im Jahre 1968 arbeiteten dort circa 350 Leute.

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Schokolade/Cioccolato/

Schokolade aus dem Bleniotal/Cioccolato dalla Valle di Blenio/chocolate from the Blenio Valley

La presenza documentata della viticoltura nel comune di Biasca risale agli anni 1550 e ancora oggi si vedono tantissimi stupendi vigneti lungo i sentieri, dove stavano facendo vendemia quando noi siamo passati.

The documentation concerning winegrowing in Biasca goes back to the years 1550 and event today we can see many beautifully kept vineyards walking along the paths. The day of this our excursion people were harvesting the grapes.

Die Dokumentation zum Weinanbau in der Gemeinde Biasca geht auf das Jahr 1857 zurück. Auch heute sieht man den Wanderwegen entlang noch wunderschöne Rebberge, wo man Weinlese machte, als wir vorbeigingen.

Il torchio/die Traubenpresse/wooden grape press.

Il torchio/die Traubenpresse/wooden grape press.

IN MERITO A MOSÈ BERTONI E LA PIANTA CON LE FOGLIE DOLCI “STEVIA”

Accanto al museo c’è la torre di Mosè Bertoni. Questo scienziato fu nato nel 1857 a Lottigna e dopo aver iniziato gli studi di diritto, si è poi dedicato alle scienze naturali. Prima di concludere gli stessi è poi emigrato in Argentina con tutta la famiglia e alcuni contadini,  per fondare una colonia agricola e scientifica e metteva anche in pratica vaghi ideali anarco-socialisti.

(Vedi anche: http://museodiblenio.vallediblenio.ch/mbi_bertoni.php)

ABOUT MOSÈ BERTONI AND THE SWEET LEAVE HERB CALLED STEVIA

Next to the museum there is the MOSÈ BERTONI tower. This scientist was born in Lottigna in 1857 and after having started to study law, he changed faculty and dedicated himself to natural science. Before concluding his studies he emigrated together with his whole family and some farmer to Argentina because he wanted to found a farming and scientific colony and also succeeded in realizing vague anarchist social ideals.

More about Mosè Bertoni: http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_Monument_Moises_Bertoni

STEVIA

STEVIA

ZU MOSÈ BERTONI UND DER PFLANZE MIT DEN SÜSSEN BLÄTTERN “STEVIA”

Neben dem Museum gibt es den Mosè Bertoni Turm. Dieser Wissenschaftler wurde 1857 in Lottigna geboren und nachdem er zunächst das Studium der Rechtswissenschaften begann, widmete er sich dann den Naturwissenschaften. Bevor er dieses Studium jedoch beendet hatte, emigrierte er zusammen mit seiner Familie und einigen Bauern nach Argentinien aus ,um eine Kolonie der Landwirtschaft und Wissenschaften zu gründen und auch wage anarchistisch-soziale Ideale realisierte.

Più tardi è andato in Paraguay dove ha creato sulle rive del Parana la colonia “Guillermo Tell”, che oggi si chiama Puerto Bertoni, poco distante dalle cascate di Iguazu. Dal 1894 ha quasi sempre vissuto ad Asuncion, dove su richiesta del presidente, ha fondato e diretto la Scuola nazionale di agricoltura dedicandosi molto intensamente al lavoro in questo settore, allo studio e alla divulgazione scientifica. Tutta la famiglia era attiva nella coltivazione. Purtroppo a partire dal 1915, a causa di una lunga crisi mancavano sempre di più i soldi per le ricerche scientifiche e le loro pubblicazioni. Ho letto che ci sono comunque sempre delle strade, scuole oppure un villaggio che portano il suo nome.

Granturco/Mais/corn

Pannocchie/Maiskolben/corn cobs

Later he went to Paraguay, where on the banks of the river Parana he put up the colony “GUILLERMO TELL”, which today is called Puerto Bertoni. It’s very near the famous Iguazu waterfalls. From 1894 onwards he lived almost always in Asuncion, where, on demand of the President, he founded and managed the National School of Agriculture and dedicated himself to very intensive work in the agricultural sector, study and scientific proliferation. The whole family was active in the cultivation. Unfortunately, due to a long crisis from 1915 onwards there was always less money at disposal to make scientific research and its publications. I have, however read that there are still roads, schools or even a village that carry Mosè Bertoni’s name.

More about Mosè Bertoni: http://www.afar.com/places/puerto-bertoni-paraguay

http://www.afar.com/places/puerto-bertoni-paraguay

Später ging er nach Paraguy, wo er am Fluss Parana die Kolonie “Guillermo Tell” gründete, die heute Puerto Bertoni heisst. Dieselbe befand sich ganz in der Nähe der Iguazu Wasserfälle. Nach 1894 lebte er hauptsächlich in Asuncion, wo er auf Anfrage des Präsidenten die Nationale Schule für Landwirtschaft gründete und dann sehr intensiv in der Landwirtschaft arbeite, sich der wissenschaftlichen Forschung und deren Verbreitung widmete. Die ganze Familie war in der Kultivierung tätig. Leider fehlten ab 1915, infolge einer langen Krise, immer mehr die Gelder für die Forschung und den Publikationen.Ich habe auch gelesen, dass es jedoch immer noch Strassen, Schulen oder Dörfer gibt, die den Namen von Mosè Bertoni tragen.

La sua moglie Eugenia lo sosteneva, incoraggiava o consigliava in tutte le sue scelte, quando era assente lo informava puntualmente sulla corrispondenza e si adoperava per infondere nei 13 figli la volontà di collaborare alla grande opera. Lui la chiamava “angel protector”. Eugenia morì nel 1929, ossia tre mesi prima di Mosè e senza che lui lo sapesse.

His wife Eugenia sustained him, made him courage or advised him in all his decisions, when he was away she informed him regularly about the ongoing correspondence or she did her best to instil in her 13 children the desire to co-operate in this big project. He called her his “Angel protector”.Eugenia died in 1929 or three months before Mosè and without his knowing about it.

Seine Frau Eugenia unterstütze ihn, machte ihm Mut oder hat ihn in allen seinen Entscheidungen beraten. Wenn er abwesend war hat sie ihn über die laufende Korrespondenz informiert oder sie hat ihr bestes getan, um in ihren 13 Kindern den Willen einzuflössen in diesem grossen Werk mitzuarbeiten. Mosè hat sie „angel protector“ genannt. Eugenia starb im Jahr 1929 oder drei Monate vor Mosè und ohne, dass er davon wusste.

Korrespondenz

Korrespondenz

Davanti detta torre c’è un vaso con la famosa pianta e le sue foglie verdi, STEVIA REBAUDIANA, che lui è riuscito a descriverla e a catalogare per primo. Noi abbiamo potuto assaggiare la pianta e costatare di persona questa dolcezza. Questo dolcificante naturale è inoltre circa 300 volte più dolce dello zucchero!!

In front of the mentioned tower there is a pot with the famous plant called STEVIA REBAUDIANA, which Mosè Bertoni has succeeded in first describing and classifying. We could personally try the sweetness of the plant.This natural sweetener is, above all, approximately 300 times as sweet as sugar!!!

Vor dem gesagtem Turm steht ein Gefäss, in der die berühmte Pflanze, STEVIA REBAUDIANA, mit ihren grünen Blättern wächst. Wir haben die Blätter kosten dürfen und deren natürliche Süsse getestet! Es war Mosè Giacomo Bertoni, der sie als erster beschrieben und katalogisiert hat.Der natürliche Süssstoff ist übrigens ca. 300 mal süsser als Zucker!!

 

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Recenti sentenze giuridiche confermano che quest’erba, che veniva usata dalle tribù indigeni Gauaranì da secoli, ha tanti effetti positivi sulla salute. La stessa aiuta, per esempio a ridurre il livello di colesterolo e la pressione sanguina. Visto che oggigiorno si cerca anche sempre di più cibi con poche calorie, la Stevia pianta è particolarmente idonea. Inoltre si potrebbe risparmiare tanti soldi dal dentista, se si consumerebbe questo zucchero naturale, al posto dello zucchero raffinato, ma magari questo non è nell’ interesse di tutti. Persone che soffrono di diabete potrebbero anche consumare, senza problemi, questa dolcezza!

La Coca-Cola, esistente da 127 anni è considerata la quintessenza di bevanda molto zuccherata e con tante calorie. Da un po’ di tempo- almeno in Argentina- si possono berla in maniera più sana, senza dolcificanti artificiali. Il produttore americano ci ha lanciato la “ Cola-Cola life”, come novità a livello mondiale, con un’etichetta verde che viene maggiormente prodotto con il dolcificante STEVIA.

Recent scientific trials have confirmed that this green herb, which has been used by the indigenous Guaranì tribes for centuries, has many positive effects on our health. It helps, for example, to reduce cholesterol levels and blood pressure. Due to the fact that nowadays low-calories food seems to become more and more important, the STEVA plant could, of course, be very useful. Beyond this, we could save a lot of money at the dentist’s, if we used it instead of artificial sugar, but maybe this would not be in the interest of everybody! Last but not least, people suffering from diabetes could also consume this natural sweetener without any problem.

The 127 years old Coca-Cola has always been the embodiment of a heavily sugared sweet drink with lots of calories. For some time, however, at least in Argentine, you can enjoy it in natural form, without having to consume artificial sugar. The American drinks producer has presented there, as a world premiere, “Coca-Cola life” with a green label and mainly sweetened with STEVIA.

Einfach nur Früchte/Solamente frutta/just fruti!

Einfach nur Früchte/Solamente frutta/just fruti!

Jüngste wissenschaftliche Urteile bestätigen, dass dieses grüne Gras, welches bei den einheimischen Guaranì Stämmen seit Jahrhunderten gebraucht wurde, viele positive Auswirkungen auf unsere Gesundheit hat. Sie hilft z.B den Cholesterolspiegel und Blutdruck zu senken. Weil man heutzutage auch immer mehr nach Nahrungsmittel mit wenig Kalorien such, ist die Stevia-Planze natürlich besonders geeignet. Ausserdem könnte man viel Geld beim Zahnarzt einsparen, wenn man sie anstatt von Zucker konsumieren würde, aber wahrscheinlich ist das nicht im Interesse von allen! Übrigens, auch Diabetiker könnten diese Süssigkeit ohne Probleme konsumieren.

Das 127 Jahre alte Coca-Cola galt bisher als Inbegriff eines kalorienreichen, stark gezuckerten Süssgetränks. Seit einiger Zeit kann man es nun – zumindest in Argentinien – in gesünderer Form geniessen, ohne künstliche Süssstoffe einnehmen zu müssen. Der amerikanische Getränkehersteller hat dort als Weltpremiere sein «Coca-Cola life» mit grüner Etikette vorgestellt, das mehrheitlich mit dem natürlichen Süssstoff Stevia gesüsst ist. (Link zu Bericht in der NZZ: http://www.nzz.ch/aktuell/panorama/coca-cola-wird-gruen-1.18106596

In questo contesto non dovremmo dimenticare la famiglia Gatti che divenne famosa in Inghilterra per il gelato. Nel 1920 Sir John Gatti venne persino sindaco di Londra! Altri imprenditori emigrati dalla Valle di Blenio hanno trasportato blocchi di ghiaccio, un’ anteprima del frigorifero, giù il Tamigi.

In diesem Zusammenhang sollten wir die Familie Gatti, die in England wegen der “Glacée” berühmt wurde, nicht vergessen. Sir John Gatti wurde 1920 sogar Bürgermeister von London. Andere emigrierte Unternehmer aus dem Bleniotal transportierten Eisblöcke, Vorrenner des Kühlschrankes, die Themse runter.

In this context we should not forget the Gatti family, which became famous in England because of its ice-cream. Sir John Gatti even became London’s mayor in 1920. Other emigrated entrepreneurs from the Blenio Valley transported ice-blocks, a kind of forerunner of the fridge, down the Thames.

Link to my article about the Gatti family a London/E/D:

https://rivella49.wordpress.com/2009/05/30/famiglie-ticinesi-di-successo-a-londra-successuful-ticinesi-families-in-london-a2/

Magari avrei dovuto parlare anche dall’ attuale strategia di sopravivenza per salvare l’ospedale ad Acquarossa!

Vielleicht hätte ich auch von der aktuellen Überlebensstrategie zur Rettung des Spitals in Acquarossa schreiben sollen!

Maybe I should also have written about the latest survival strategy in connection with the fight to save the Hospital in Acquarossa!

 Articolo su Swissinfo.ch sul doce impero e  sul premio alla carriera del ticinese GIANFRANCO ARNOLDI:

http://www.swissinfo.ch/ita/il-dolce-impero-di-gianfranco-arnoldi/6405870

Getränke, die mit dem natürlichen Süssstoff STEVIA in der Schweiz hergestellt werden:

http://www.evolva.com/products/stevia

 

 

 

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