DIMITRI, IL MULTITALENTO/I/D/E


Da der berühmte Clown Dimitri vor einigen Tagen 80 Jahre alt geworden ist, hat man in dem kleinen Dorf, Verscio, Tessin/Schweiz, wo er es schaffte eine Fachhochschule, die Einzige dieser Art in Europa, zu gründen, ein Fest für diesen aussergewöhnlichen Mann gefeiert. Da wir dieses auch ein wenig spüren wollten, sind wir von Locarno zu Fuss nach Verscio gegangen.

1971 gründete Dimitri mit Gunda, seiner Ehefrau, das erste Theater im Tessin und 1975 die Scuola Teatro Dimitri heute Hochschule für Bewegungstheater und Theaterkreation. 1978 entstand die Compagnia Teatro Dimitri, für die er fast alle Stücke selber kreiert hat (Idee, Regie, Kostüme, Plakate), 1981 die Fondazione Dimitri. Im Jahr 2000 gründete Dimitri zusammen mit Harald Szeemann das Museo Comico in Verscio. Die Gemeinde Verscio hat ihm 2005 die Ehrenbürgerschaft verliehen.

Von den fünf Kindern des Ehepaars sind vier ebenfalls im Umfeld von Theater und Zirkus tätig.

There was a big celebration in the small village Verscio in the Canton Ticino, Switzerland for the famous and exceptional clown Dimitri’s 80iest birthday, and as we also wanted to participate we walked from Locarno to Verscio. He managed to found here in the Cento Valli the only University of applied sciences of this kind in Europe.

It was in 1971 when Dimitri and Gund opened the first theatre in Ticino and in 1975 the school for theatre which now has become a university for movement theatre and theatre creation. The Theatre Company Dimitri was set up in 1978. It was Dimitri himself who created almost all the pieces himself. (ideas, stage direction, costumes, posters) In 1981 he founded the comic museum, Verscio, together with Harald Szeemann.

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In occasione dell’80. compleanno del famoso Clown Dimitri, nel piccolo villaggio di Verscio in Ticino (CH) c’è stata una grande festa. Siccome noi volevamo anche sentire un po’ il poso della festa nel suo onore siamo andati con amici a piedi da Locarno fino a Verscio.

Nel 1971 in questo paesino Dimitri ha fondato assieme con sua moglie Gunda il prima teatro in Ticino. Nel 1975 ha pure fondato la Scuola Teatro che oggi è Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana per teatro di movimento e creazione del teatro. Quest’Università è unica nel suo genere in Europa. Nel 1978 è nata la Compagnia Teatro Dimitri, per la quale Dimitri ha creato quasi tutti i pezzi. (idee, regia, costumi, manifesti). Nel 1981 è nata la Fondazione Dimitri e nel 2000 l’artista ha fondato, assieme a Herald Szeemann, il Museo Comico a Verscio. Nel 2005 Dimitri è diventato cittadino onorario di Verscio.

Dei cinque figli della coppia, quattro lavorano nell’ambito di circense e teatro.

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Zum Clown im Allgemeinen

Im 16. Jahrhundert bedeutete das Wort Clown in der englischen Sprache Bauer oder Tölpel oder Spassmacher und ich denke, dass der Clown uns auch heute noch zum Lachen bringen will. Der Clown bewegt sich auffällig, maskiert sich und es gibt nichts was ihnen nicht als Spielzeug dienen könnte. Clowns sind Aussenseiter und Grenzgänger, die sie überschreiten. Clowns sind paradoxe Figuren, die Widersprüche aushalten und Gegensätzlichkeiten vereinen. Sie sind Spötter und verspottete zugleich und als Erwachsene verhalten sie sich wie Kinder.

Ihre Tollpatschigkeit ist virtuose Körperbeherrschung, ihre Einfalt getarnte Weisheit, ihre Heiterkeit Melancholie, ihr Charme Grausamkeit.

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IN MERITO AL CLOWN IN GENERALE

Nel seicento la parola CLOWN nella lingua inglese significava contadino, maldestro o balordo. Io penso che il clown vuol farci ridere ancora oggi. Il clown si muove in un modo vistoso, si maschera e non c’è niente che potrebbe servirgli per giocare. I clowns sono frontalieri ed emarginati che varcano le barriere e sono dei personaggi paradossici che sopportano la loro paradossalità e contrarietà unendone gli opposti.

Sembrano imbranati ma sono virtuosamente padroni del loro corpo, la loro apparente stupidità e saggezza, la loro allegria e malinconia del loro spietato charme.

ABOUT THE CLOWN IN GENERAL

In the 16th century the word CLOWN in English meant fool or jester and I think that to be a clown nowadays still means to make people laugh. A clown moves in a ostentatious way, he dresses up and there is nothing out of which he can not make a toy to play with. Clowns are outsiders and they cross obstacles. They are paradox figures, who succeed in supporting controversies and who unite antagonism. They are at the same time mockers and mocked at and as adults they behave like children.

Their awkwardness is a virtuous control of the body, their simplicity is hidden wisdom, their cheerfulness is melancholy and their charm cruelty.

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ZU DIMITRI

Er verbrachte seine Kindheit in Ascona. Sein Vater war der Bildhauer und Architekt, und seine russische Mutter Maja Kunsthandwerkerin. Als er im Alter von sieben Jahren im Circus Knie den Schweizer Clown Andreff erlebte, entschloss er sich, auch Clown zu werden. Nach zehn Schuljahren im Tessin absolvierte er eine Töpferlehre in Zollikofen bei Bern. In dieser Zeit nahm er bereits Unterricht in Schauspiel, Musik, Ballett und Akrobatik, spielte erste komische Rollen an Studentenbühnen und schuf erste kurze Clown- und Pantomime-Nummern.

Egli ha passato la sua infanzia ad Ascona. Suo padre era scultore e architetto e sua madre Maja, di nazionalità russa, un’artista nel settore dell’artigianato. Quando lui, all’età di sette anni, ha avuto l’occasione di assistere alla rappresentazione del clown Andreff nel circo Knie si decise di diventare clown. Dopo la scuola obbligatoria in Ticino ha fatto un tirocinio di vasaio a Zollikofen vicino a, Berna. In questo periodo prese già delle lezioni in drammaturgia, musica, balletto e acrobatica e aveva i primi ruoli sui palcoscenici per studenti ed ha creato il primo numero per clown e pantomime.

He spent his childhood in Ascona. His father was a sculptor and architect and his Russian mother Maya, a „craftswoman“. When he could see, at the age of seven, a performance with the clown Andreff at the circus Knie, he decided to become a clown. After the compulsory school in Ticino he served an apprenticeship as a potter near Bern. Already in that period he took acting lessons and attended music, ballet, acrobatics classes and had his first comic parts for clowns and pantomime.

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Nach Abschluss der dreijährigen Lehre zog er 1954 nach Aix en Provence und 1955 weiter nach Paris; dort studierte er Pantomime, Akrobatik und Seiltanz bei Zirkusartisten und lernte Gitarre bei Flamenco-Spielern. Es folgte ein kurzer Aufenthalt in Schweden, wo er als Töpfer arbeitete und gleichzeitig Kurse bei einem Kunstturner besuchte. Wieder in Paris, wurde er 1958 Schüler von Marcel Marceau, der ihn bald für zwei Mimodramen in seine Truppe aufnahm. Darauf arbeitete er als dummer August mit dem berühmten Weissclown Maïss an verschiedenen Galas, in einem Wanderzirkus in Frankreich und schliesslich im Cirque Medrano in Paris.

Dopo aver terminato il suo apprendistato nel 1954, Dimitri è andato a d’Aix en Provence e nel 1955 a Parigi dove ha studiato Pantomime, acrobatica e funambolismo da artisti di circo ed ha imparato a suonare la chitarra da specialisti del flamenco. Dopo un soggiorno in Svezia, dove ha lavorato come vasaio ha anche preso corsi da un artista di ginnastica. Ritornato di nuovo a Parigi in 1958 è diventato allievo di Marcel Marceau il quale lo assunse per due melodrammi nel suo gruppo. In seguito Dimitri ha lavorato come „stupido“ con il famoso clown bianco (il clown intelligente) Maiss in diverse rappresentazioni, in un circo ambulante e alla fine presso il circo Medrano a Parigi.

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After having served his apprenticeship as a potter, Dimitri went to Aix en Provence and in 1955 to Paris, where he studied Pantomime, acrobatics and tight rope dance and he learned to play the guitar from flamenco-players. He then went to Sweden for a short period, where he worked as a potter and at the same time frequented courses in gymnastics. When he returned again to Paris he became a student of Marcel Marceau, who soon took him on for two mimodramas in his group. Dimitri worked then as „silly person“ (dumme August) together with the white clown Maiss (the intelligent clown) in several shows and in a travelling circus and finally at the circus Medrano in Paris.

1959 fand die Uraufführung seines ersten Soloprogramms in Ascona statt. In Innsbruck hatte er sein erstes Engagement als Clown im Ausland, danach spielte er drei Monate lang im Berner Kleintheater. In den folgenden Jahren schuf er drei weitere Soloprogramme (Porteur, Teatro und Ritratto). Daneben zeichnete und malte er und sang Volkslieder. So kamen verschiedene Platten und Bücher von ihm heraus, und seit 1990 finden regelmässig Ausstellungen seiner Bilder und Objekte statt. 1970, 1973 und 1979 war er mit dem Circus Knie unterwegs. Tourneen führten ihn durch Europa, Nord- und Südamerika, China, Japan und Australien. Nebst anderen Projekten gibt Dimitri mit seinen Soloprogrammen und der Familienshow La Famiglia Dimitri aktuell mehr als 100 Vorstellungen pro Jahr.

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Nel 1959 ha avuto luogo il suo primo programma da solista ad Ascona ed a Innsbruck, il suo primo impegno all’estero quale clown. In seguito lavorava per tre mesi a Berna. Durante gli anni seguenti ha creato ulteriori tre programmi da solista (Porteur, Teatro e Ritratto). Oltre a questo disegnava, dipingeva e cantava canzoni folcloristiche. Venivano così pubblicati vari libri e dischi e dal 1990 ci sono delle esposizioni regolari dei suoi quadri e oggetti. Negli anni 1970, 1973 e 1979 faceva la tournée con il circo Knie e attraversava l’Europa, l’America del Nord e del Sud, la Cina, il Giappone e Australia. A parte altri progetti e il suo programma da solista e lo show “ la famiglia Dimitri”, il clown dà circa 100 spettacoli all’anno.

In 1959 he had his first solo program in Ascona and in Innsbruck his first appointment as a clown abroad. After that he worked for three months in Bern. During the following years he created three more solo programs (Porteur, Teatro e Ritratto). Beside this he went on drawing, designing and to sing folk songs. As a consequence books and discs were published and since 1990 there have been continuous exhibitions of his paintings and objects.

In the years 1970, 1973 and 1979 he was on tour with the circus Knie and then he crossed Europe, North and South America, China, Japan and Australia. Beyond his other projects and his program as a solo artist, the show with his family,” la Famiglia Dimitri” the artist gives about a 100 performances a year.

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https://de.wikipedia.org/wiki/Dimitri_%28Clown%29

COPYRIGHT©2015 MARTINA RAMSAUER’S BLOG:rivella49.wordpress.com

18 replies »

  1. Thank you for this portrait of your local celebrity. He has led an interesting life.🙂 Clowns are complicated. Many people are afraid of them, but I think they’re fascinating. Happy autumn to you, Martina.

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  2. A wonderful tribute, Martina, to a man who chose a very complex and challenging career. His journey was not for the fainthearted. Very few have the capacity to embrace the clown’s costume and make-up. It is more than theatre or entertainment.

    “The role of a clown and a physician are the same – it’s to elevate the possible and to relieve suffering.” Patch Adams

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    • What a wonderful reminder, Rebecca, of Patch Adams and the impressive film with Robin Williams and the very important and healing role a clown has in giving hope and courage to sick people, children without parents, or whole groups of people in wars. Your comment made me become even more aware of the clown’s importance and also of their sacrifice when they go to certain countries to be with those who suffer! Thank you very much:):)

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  3. ma che bello! ovviamente conosco il grande comico, ma non ero a conoscenza di tutte le cose che hai raccontato e soprattutto di questa sua grande iniziativa nel piccolo paese,I comici sono Poeti tristi anche se fanno ridere, ma il fatto di ciò che ci conduce alla risata anche se visivamente può sembrare molto semplice, non lo è affatto, ci sarebbe da argomentare molto su questo, mi limiterò a dire che i misteri della psiche anche se molto studiati, sono tuttora insondabili…allora accontentiamoci di ridere che fa bene, anche senza saperne bene il perché
    un grande abbraccio cara amica ( eh, ora ho l’immagine del ponte di Givency dove dovremo incontrarci! he he

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    • Mi fanno molto piacere, Annalisa, le tue parole e che hai già sentito parlare di Dimitri.Rebecca mi ha fatto ricordare il film PATCH ADAMS con Robin Williams. Patch aveva cercato di suiccidarsi e decise poi di andare in una clinica psichiatrica dove ha capito che aiutare gli altri fa dimenticare i propri problemi e ha deciso di diventare medico.Durante gli studi ha continuato a visitare e a dare coraggio e a far ridere i malati, anche se con questo comportamente rischiava di essere escluso dall’università.
      Mi accorgo spesso che vorrei ridere di più!! Lo faremo di sicuro in occasione del nostro incontro al ponte di Givency che aspetto con ansia:) Un grande grazie per le tue osservazioni verissime:) Un grande abbraccio

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    • Das ist aber eine wunderschöne Überraschung aus Bonn und ich möchte herzlich dafür danken. Clowns tun unserer Seele gut, denn sie schaffen es uns von unseren Problemen abzulenken.
      Solltest du auch in unsere Gegend kommen, so würde mich ein Besuch sehr freuen.:) Cari saluti Martina

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      • Liebe Martina,
        dieses Mal ist es “nur” Deutschland, aber die Schweiz ist auch noch auf der “bucket list”. Aber wann? Da muessen wir mal sehen. Danke aber auf jeden Fall fuer die freundliche Einladung. Hat mich riesig gefreut.
        Alles Liebe und Gute
        Pit

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    • What a lovely coment, dear Otto. I am adding a quote by Patch Adams which refers to your words:”I’m a clown, which could be a public health role. I’m really interested in moving our society away from a society needing Xanax and Prozac, and that is really feeling depressed, to one that is celebrating, and so I find just walking around in colorful clothes, people smile.” All the clowns thank you very much!

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  4. Liebe Martina,
    was für ein toller und informativer Post! Entdecke Deinen Blog gerade erst so langsam – und ich habe das Gefühl, noch viel zu entdecken.
    Clowns sind eigentlich der einzige Grund für mich, in den Zirkus zu gehen. Das mit den schwer manipulierten Tieren ist nicht so mein Ding, manchmal akrobatische Nummern ja, aber insgesamt liegt für mich über dieser ArtFröhlichkeit immer so ein Hauch des Erzwungenen – außer, wenn die Kapelle den Zirkus richtig rockt und eben, wenn gute Clowns kommen. Dimitri ist wohl so einer, jedenfalls hat mich seine Geschichte, die Du erzählst, sehr berührt. Da muss eine ungeheure Leidenschaft dahinter stecken, und wenn einer für das, was er tut so brennt, dann bewundere ich das sehr.
    Übrigens: es ist immer viel von der heilsamen Wirkung der ‘fröhlichen’ Clowns’ auf Kinder (und ganz sicher auch auf Erwachsene) die Rede, auch hier in den Kommentaren wird das erwähnt. Da bin ich völlig d’accord – trotzdem ist mir bei echten Clowns der melancholische, ja auch traurige Aspekt oft der liebste, der berührendste und ja, auch der, der der Seele am meisten gut tut. Ich weiß nicht warum das so ist, vielleicht, weil der Clown diese wichtigen und gerne weggeschobenen Aspekte unseres Seelenlebens auf vermeintlich leichte Art hervorholt.
    Vielen dank für diesen tollen Text und
    Liebe Grüße
    Kai

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    • Das ist ein wunderbares und sehr spezielles Danke auch an Dimitri und an die Clowns im Allgemeinen und deren Wichtigkeit für uns alle, weil es, wie du sagst, Kai, für jung und alt, krank und gesund, der Seele sehr gut tut zusammen lachen und weinen zu können.
      Mich beeindruckt bei der Familie Dimitri auch, dass sie es, Dank Dimitri und Ehefrau, schaffen gemeinsam mit den Kindern an ihren Projekten zu arbeiten.
      Ich habe unlängst auch gelesen, dass die Tochter Nina verschiedene Jahre in Bolivien gelebt hat, wo sie ihren Charango Meister heiratete von dem sie ein Kind bekam. Dort im Haus gab es weder Wasser noch Elektrizität und man wusch sich und die Windeln im Bach!! Nina und ihre Familie kamen erst später zurück nach Verscio, um ihrem Sohn eine gute Ausbildung zu ermöglichen.Ich denke diese Hartnäckigkeit und Ausdauer spricht für die Familie!
      Cari saluti und lieben Dank. Martina

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  5. ich liebe Clowns, bin selber einer. Mit großer Ehrfurcht sprach ein lieber Freund von Clown Popov, von dem er ein Foto machen durfte. Das ist 54 Jahre her und immer noch spüre ich die Freude. Gerda

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    • Diesen berühmten russischen Clown habe ich leider nie gesehen, aber die Freude und Ehrfurcht ein Foto von ihm machen zu dürfen, muss riesig gewesen sein. Ausgerechnet gestern waren wir in Verscio, wo Dimitri seine Fachhochschule für zukünftige Clowns mit Theater aufgebaut hat und haben dort eine ganz tolle Vorstellung mit ihm gesehen und viel gelacht. Auch er ist über achtzig Jahre alt. Wir haben uns gefragt, wo dieser Mensch wohl seine Kreativität und Energie hernimmt! Vielen Dank an die Clowns und dir, Gerda, für deine Worte.:) Martina

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